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Redazione

ARCADIA: una innovativa metodologia di sviluppo del software per automatizzare le operazioni su infrastrutture di elaborazione e comunicazione programmabili

È partito il 1° Gennaio 2015 il progetto di ricerca ARCADIA (A novel reconfigurable-by-design highly-distributed applications development paradigm over programmable infrastructure), cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma quadro Horizon 2020 (Call H2020-ICT-2014-1, Grant no. 645372).

Il progetto, della durata di 3 anni, prevede la collaborazione tra importanti enti di ricerca e università con Piccole Medie Imprese attive nel campo dello sviluppo software appartenenti 7 diversi paesi europei. La Maggioli S.p.A. è coinvolta trasversalmente in tutte le attività del progetto, dalla definizione delle specifiche fino alla validazione per mezzo di un caso pilota.

Il progetto ARCADIA si colloca nell’ambito delle tematiche inerenti strumenti e metodologie per lo sviluppo software, in particolare si focalizza sulle cosiddette applicazioni “fortemente distribuite” (Highly-Distributed Application, in breve HDA), ovvero realizzate tramite l’interconnessione di diversi componenti software.

L’utilizzo di questo tipo di architetture va acquisendo sempre maggior interesse, in virtù di svariate considerazioni legate alla realizzazione di sistemi robusti, resilienti, efficienti e sicuri, soprattutto nell’ottica di poter elaborare la crescente quantità di dati che sta diventando disponibile attraverso l’utilizzo intensivo di tecnologie ICT nei più svariati settori.

L’attuale barriera tecnologica in questo ambito è costituita dalla difficoltà degli ingegneri di poter prevedere a priori tutti i possibili contesti di esecuzione in cui i loro sistemi verranno impiegati, ovvero l’insieme delle risorse fisiche di elaborazione (computer) e trasmissione (reti di telecomunicazioni), degli specifici protocolli in uso, e delle loro configurazioni.

Progetto ARCADIA

Scopo di ARCADIA è quello di permettere agli sviluppatori di creare le loro applicazioni in modo indipendente dall’infrastruttura usata per la loro esecuzione, insieme ad un framework per l’installazione e la gestione delle stesse. Questo approccio consentirebbe di sviluppare le applicazioni software in modo più rapido, e permetterebbe di automatizzare gran parte delle operazioni di installazione e gestione che attualmente vengono svolte manualmente e sono sovente origine di errori ed inefficienze.

Grazie alle metodologie e agli strumenti proposti da ARCADIA (www.arcadia-framework.eu), gli sviluppatori avrebbero modo di concentrarsi maggiormente sugli aspetti architetturali e funzionali delle loro applicazioni, mentre molte operazioni meccaniche e ripetitive potrebbero essere facilmente automatizzate con evidenti vantaggi in termini di produttività e ridotta sensibilità agli errori umani. Il tutto si tradurrebbe nella prospettiva di una maggior competitività per l’industria dello sviluppo software, un settore in continua crescita all’interno dell’economia europea (si veda in proposito il report “Toward a Strategic Agenda for Software Technologies in Europe”, redatto dall’Information Society Technologies Advisory Group).

L’approccio di ARCADIA consiste nella definizione di due elementi principali: un modello di contesto, attraverso il quale gli sviluppatori inglobano all’interno delle loro applicazioni i requisiti funzionali delle stesse (dipendenze software, configurazioni degli applicativi, parametri di qualità del servizio) in forma di “annotazioni”, e un controllore intelligente (Smart Controller), in grado di interpretare le annotazioni presenti nel codice e configurare in modo opportuno il contesto di esecuzione. ARCADIA si avvarrà delle più recenti tecnologie nell’ambito delle architetture software e delle infrastrutture di elaborazione e comunicazione programmabili. Per quanto riguarda le architetture software, ARCADIA farà riferimento allo sviluppo di HDA, basate sulla scomposizione delle applicazioni in micro-servizi e la loro composizione dinamica attraverso schemi di concatenamento (service chaining).

Le infrastrutture programmabili si baseranno essenzialmente sui principi del Cloud Computing (ovvero la virtualizzazione delle risorse di elaborazione, di memorizzazione e di rete all’interno dei data center) e del Software-Defined Networking (che permette di agire con maggior flessibilità sul piano di controllo delle reti di telecomunicazioni).

Partner coinvolti nel progetto:

  • Insight Centre for Data Analytics, National University of Ireland (NUIG), Irlanda
  • Stiftelsen SINTEF (SINTEF), Norvegia
  • Technische Universität Berlin (TUB), Germania
  • Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni (CNIT), Italia
  • Univerza v Ljubljani (UL), Slovenia
  • GIOUMPITEK– Meleti Schediasmos Ylopoiisi kai Polisi Ergon Pliroforikis EPE (UBITECH), Grecia
  • WINGS ICT Solutions Information & Communication Technologies EPE (WINGS), Grecia
  • MAGGIOLI SPA (MAGGIOLI), Italia
  • ADITESS Advanced Integrated Technology Solutions and Services Ltd (ADITESS), Cipro

Contatti:

Prof. Dr. Stefan Decker (Project Coordinator),
Insight Centre for Data Analytics, National University of Ireland (NUIG),
Tel. +353 91 495011; email stefan.decker@deri.org.
Dr. Panagiotis Gouvas (Technical Coordinator)
UBITECH Ltd,
Tel: +30 216 5000 500; email pgouvas@ubitech.eu.

Napoli: le elezioni gestite col software Maggioli

Per il Comune di Napoli l’esperienza relativa alla gestione delle attività elettorali con il software “Risultati Elettorali” di Maggioli  Informatica si è rivelata sicuramente positiva, non solo per la qualità del prodotto fornito ma anche per la competenza tecnica e l’attenzione dimostrata dal personale nel rispondere alle specifiche esigenze del cliente.

Ne parliamo con il Coordinatore del servizio Anagrafe, Stato civile, Elettorale e Sistemi informativi Dott. Luigi Loffredo del Comune di Napoli.
Cosa significa gestire una tornata elettorale con un software efficiente? La gestione di tutte le fasi che caratterizzano
una tornata elettorale non può prescindere dall’adozione di sistemi software, in linea con l’informatizzazione e dematerializzazione dei principali procedimenti amministrativi delle Pubbliche Amministrazioni.

Tali sistemi software sono quanto mai necessari nell’espletamento delle attività pre-elettorali ed elettorali; nello specifico sono utilizzati nelle fasi pre-elettorali per gestire attività quali le dinamiche straordinarie, l’aggiornamento delle liste e l’estrazione degli scrutatori; nelle fasi elettorali invece sono usati per gestire le risultanze elettorali in termini di contabilizzazione, esposizione attraverso portali dedicati e la trasmissione al Ministero degli Interni tramite web-services.

Come avete fatto ad organizzare i 200 delegati al caricamento dati dai vari plessi dislocati in tutti i quartieri di Napoli? Gli aspetti logistico-organizzativi relativi alle tornate elettorali per un Comune, esteso quale quello di Napoli, sono particolarmente critici e quindi richiedono di essere affrontati adeguatamente per consentire di assicurare il buon esito delle stesse.

A tal fine è stata predisposta un’organizzazione che prevede la gestione delle comunicazioni e della raccolta dei dati elettorali a cura dei delegati del Sindaco, direttamente presso i luoghi di riunione; tali comunicazioni sono state svolte dai delegati per mezzo di applicativi software, realizzati con tecnologie web-based e fruibili tramite postazione laptop. I delegati del Sindaco sono stati selezionati attraverso test di natura informatica e successivamente sono stati somministrati corsi di formazione sull’utilizzo del sistema software.

Le attività dei delegati presso i luoghi di riunione sono state costantemente monitorate e supportate a cura dell’Ufficio Centrale Elettorale, in grado di fornire supporto su problematiche sia di natura amministrativa che tecnico-logistiche.

Come vi siete trovati con il nostro servizio di assistenza in sede telefonica? Nel corso delle attività che hanno preceduto la tornata elettorale, Maggioli Informatica ha costantemente fornito un servizio di supporto tecnico-specialistico in relazione alla gestione di tutti gli aspetti di adeguamento funzionale del sistema software. Le specificità dell’Ente hanno infatti richiesto l’implementazione di funzionalità evolutive, che sono state prontamente recepite e realizzate dall’azienda. Le stesse attività di configurazione e gestione dei dati pre-elettorali sono state svolte in modo sinergico tra i funzionari informatici dell’ente ed gli esperti informatici dell’azienda. Tale approccio sinergico e collaborativo tra Ente ed azienda ha consentito di ridurre
al minimo le esigenze di supporto in esercizio, ovvero durante la tornata elettorale. Il supporto è comunque proseguito per l’espletamento delle attività successive alla tornata elettorale, principalmente per la gestione dell’esposizione delle risultanze.

Quali vantaggi reca in se la scelta di dotarsi di un Sistema Informativo per la gestione dei risultati Elettorali?
L’utilizzo di un sistema informativo per la gestione delle attività elettorali è quanto mai indispensabile per poter curare in maniera adeguata i seguenti aspetti:

  • Gestione delle diverse fasi di comunicazione eventi dai seggi, informazioni relativi ai dati delle affluenze, voti di lista e dei candidati, voti di preferenza;
  • Trasmissione delle informazioni e dati alla Prefettura o al Ministero degli Interni;
  • Esposizione dei dati elettorali attraverso portale web
  • Gestione di open-data ed informazioni statistiche

Inoltre il grande vantaggio dell’utilizzo di sistemi software è quello di poter automatizzare la gestione di regole e controlli, in conformità alla normativa vigente; rientrano a titolo di esempio le regole di quadratura relative ai voti di lista e di preferenza.

Cosa vuol dire essere un Comune Sperimentatore per la trasmissione automatica dei dati al Ministero? Il Comune di Napoli è uno dei primi Enti che ha aderito alla sperimentazione nella trasmissione automatica dei dati elettorali al Ministero degli Interni.

Attraverso tale modalità è possibile ridurre notevolmente i tempi di comunicazione dei dati elettorali al Ministero, dal momento che i dati contabilizzati dai delegati direttamente dai seggi vengono inviati al Ministero attraverso servizi web dedicati. I dati  coinvolti nella trasmissione riguardanole affluenze, nelle diverse fasce, i voti di lista e le preferenze.

Vere smart city: le 20 città del mondo che hanno sposato l’innovazione

Vere smart city: le 20 città del mondo che hanno sposato l’innovazione

Come capirete questo studio di Compass esce dalla solita visione sulle smart city. Aggiunge un tassello prezioso. La capacità di un territorio di innovare è, a tutti gli effetti, un fondamento essenziale della smartness di un territorio.

A queste politiche concorrono tutti i diversi soggetti che compongono la “governance cittadina”. Il Sindaco è un soggetto fondamentale, ma non è l’unico soggetto che determina la smartness di una città. Alcuni parametri individuati da Compass come la presenza di capitali di rischio, un qualificato capitale umano, un tessuto imprenditoriale all’altezza, fanno la differenza.
Tra i 20 primi sistemi territoriali innovativi individuati da Compas non c’è nessuna città italiana.

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Questo editoriale ha solamente l’obiettivo di incitare le nostre amministrazioni locali, ma anche gli Imprenditori perché riflettano sui nuovi asset innovativi necessari a un territorio. Il destino dell’innovazione si fa prima di tutto sui territori.

Le pubbliche amministrazioni, in larga parte, non hanno nelle loro fila professionalità in grado di gestire i profondi cambiamenti organizzativi e culturali delineati dalla legge. La cultura prevalente nella pubblica amministrazione è legata a garantire la “legittimità giuridica” degli atti.
Per i comuni mortali a garantire la “correttezza della forma” e a tutelarsi in caso di una “chiamata in giudizio”. All’opposto, le professionalità delle quali c’è bisogno per attuare la riforma.

In realtà, in ogni PA (ma anche nei settori privati) ciò che andrà costruito e formato saranno team multidisciplinari in grado di affrontare cambiamenti complessi con occhi diversi. I processi che dovremo affrontare nei prossimi anni sono di radicale trasformazione dell’esistente, non saranno risolvibili, pensando in modo ingenuo, solo alla digitalizzazione.

Dovranno essere, prima di tutto, organizzativi. Per questo vi consigliamo di leggere molto attentamente lo speciale pubblicato sul nostro magazine bimestrale di soluzioni informatiche e servizi per la P.A..

Comune di Civitavecchia: il Progetto Civita Open Town

Parte dagli open data la cooperazione digitale con i cittadini. Arrivano le app.

Il Comune di Civitavecchia ha colto l’opportunità di un bando finanziato dall’Unione Europea e gestito dalla Regione Lazio per realizzare il suo portale degli Open Data. Il Comune ha corredato il portale con servizi innovativi per la cooperazione con i cittadini. Definendo una partnership con Maggioli Informatica fin dalla fase di predisposizione della proposta progettuale, il Comune ha realizzato un progetto interamente finanziato dal bando per circa 160.000 euro.

Il Comune di Civitavecchia si trova quindi oggi ad aver già adempiuto alla pubblicazione dei propri dati che sarà a breve un obbligo per tutte le Amministrazioni pubbliche locali.

L’Amministrazione ha colto l’occasione del finanziamento per valorizzare da subito i dati pubblicati, sviluppando anche le prime applicazioni per smartphone rivolte ai suoi cittadini ed ai turisti.

L’occasione nasce nel 2013 ed il Comune decide di tentare l’opportunità di ottenere un finanziamento totale del progetto per definire e rendere pubblici i suoi Open Data. Nella proposta progettuale, presentata in collaborazione con Maggioli Informatica,
definisce un piano per individuare quelle che alcuni chiamano le energie da liberare, cioè per individuare, analizzando ogni ufficio comunale, i dati (dataset) che possano essere resi pubblici.

Il progetto prevede quindi diversi passi:

  • il censimento e selezione dei data set pubblicabili
  • la predisposizione della piattaforma per il portale alimentata da flussi dei data set selezionati
  • l’adeguamento organizzativo interno agli uffici interessati, per una progressiva autonomia nella gestione del portale ed espansione dei data set pubblicabili
  • la predisposizione di applicazioni mobili (app) destinate al pubblico, che possano garantire nuovi servizi ai cittadini ed utili ritorni all’’Ente.

L’impostazione del progetto ha privilegiato alcuni ulteriori elementi distintivi di qualità rispetto ad analoghe esperienze in altre amministrazioni locali. Tra questi, la ricerca dell’autonomia nella gestione degli open data.

Invece di delegare all’esterno la preparazione dei dati attuali senza cambiare nulla nei processi interni, raggiungendo così sul breve termine magari elevati numeri di data set statici, si è preferito favorire un più faticoso, ma durevole, processo di miglioramento
interno nel trattamento e automazione dei dati che alimentano il portale con data set facilmente aggiornabili (data set dinamici).

La realizzazione degli obiettivi ha presoavvio con il censimento e selezione dei dati di maggiore interesse presenti in ogni ufficio comunale. Tale interesse è stato valutato in modo oggettivo con un metodo che bilancia qualità, utilità e disponibilità.

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